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(TERZA PARTE)
Ben ritrovati a tutti voi
Per prima cosa devo scusarmi con Voi per la mia lunga assenza causata da uno spiacevole quanto brutto incidente con il motociclo.
Non sto qui a raccontarvelo perché non intendo annoiarvi vi dico solo che ne sto uscendo fuori adesso, la ripresa è quasi completa e anche lo spirito è un po’ più sereno.
Eravamo rimasti al fatto che quando correvo tutti mi superavano e quando affrontavo una salita arrivavo praticamente a meno della metà ed ero costretto a fermarmi.
Ricordo che all’epoca il mio allenamento durava circa 45 o massimo 60 minuti una volta o al massimo due a settimana; il che, tradotto in km erano circa 6 o 8 per ogni uscita, per un totale settimanale di circa 15Km.
All’epoca non tenevo un diario, nel senso che non scrivevo tutto quello che facevo.
Correvo, correvo sempre alla stessa andatura, pensavo che fosse giusto fare così.
Le cose cominciarono a cambiare quando ebbi l’opportunità di correre in compagnia di alcuni colleghi.
Premetto che all’epoca non ero iscritto con nessuna società e non sapevo nemmeno che vi fossero delle gare a cui poter partecipare.
Frequentando questi atleti più esperti di me cominciai ad apprendere alcune informazioni che si rivelarono nel tempo preziose.
La prima fra tutte le modalità di allenamento: fondo medio, corto veloce, lungo e lunghissimo, ripetute.
La cosa fu per me molto stimolante e cominciai a seguirli sempre più assiduamente.
Sempre allenandomi due volte alla settimana, cominciai a suddividere le sedute in:
Una corsa di 10 Km ad un ritmo a me confacente per sopportare tale distanza
La seconda in un allenamento più specifico che comprendeva alcune serie di ripetute.
Più in particolare in questo secondo punto cominciai ad introdurre delle ripetute sui 400 m ad un ritmo di 2’00 con un recupero, camminando di 2’,00.
Ricordo ancora che la prima volta che feci questo tipo di allenamento riuscii a fare 10X400 a 2,00 in media con recupero tra una e l’altra di 2’00.
Tenete presente che la mia velocità di riferimento, cioè la velocità che riuscivo a tenere spingendo al massimo sui 10Km era di 6,15 a Km.
La settimana successiva feci 6X600 a 2’,45 con pari recupero tra le varie prove.
La terza settimana lavorai sulle ripetute da 800 m,più in particolare 5X800 a 4’30 con recupero di 3’00 tra una ripetuta e l’altra.
Questa è stata la mia base con la quale ho cominciato a correre in maniera più mirata.
Attenzione non prendetela necessariamente come riferimento, ma solo come indicazione ed ognuno di voi, se la ritiene opportuna, può adattarla alle proprie esigenze.
Notai che il mio peso, già diminuito da quando avevo cominciato a correre, calò ulteriormente di circa 2kg e quando affrontavo la corsa della domenica ero più pimpante ed la mia velocità era aumentata.
Cominciai a segnare su un’agenda tutti gli allenamenti che svolgevo.
Sempre in questo periodo avevo valutato la possibilità di iscrivermi con un Gruppo sportivo cosa che avvenne di lì a poco.
Fatta la necessaria visita medico-sportiva e le varie pratiche d’iscrizione, all’inizio della primavera di quattro anni fa mi ritrovai alla partenza della mia prima gara.
Era una 10Km e non nascondo che ero molto emozionato, per me era tutto nuovo, non pensavo che ci fossero così tanti atleti e di tutte le età, la partecipazione era notevole. Vi tralascio alcuni particolari riguardo all’uso del Chip (Nessuno mi aveva mai spiegato che quel coso doveva essere messo alla caviglia e serviva per la rilevazione del tempo).
Come obiettivo mi ero prefissato di correre i 10Km in meno di un’ora, essendo la prima gara in assoluto per me sarebbe stato un ottimo tempo e poi, cosa fondamentale ancora oggi, l’obiettivo primario è divertirsi.
Bene, con mio immenso stupore riuscii a compiere il percorso in 52’47’’, (ovviamente stupore positivo) pensando che solo un mese prima i 10Km li riuscivo a fare, spingendo al massimo in 1h e5’.
Ovvio che l’introduzione di quel tipo di allenamento mi aveva giovato notevolmente e ciò mi indusse a intensificare le sedute cominciando ad inserire un giorno in più alla settimana.
Ma di questo ne parleremo la prossima puntata.
Vi ringrazio a tutti per l’attenzione e come al solito un carissimo saluto a tutti voi dal
VOSTRO INVIATO
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