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» Un esempio da cancellare per un episodio da non dimenticare!

 

Invio questa mia mail per ribadire quanto di inconcepibile, insostenibile ed antisportivo mi sia capitato nel nostro mondo dell’atletica leggera.

Mi riferisco all’ultima edizione dei Campionati Italiani Individuali Master, svolti lo scorso 29/30.06 e 01.07 in quello splendido scenario dell’Arena di Milano, dove si sono ottenute tante prestazioni dai svariati Atleti (Olimpici e non ) che hanno calpestato pedane e pista di questo glorioso impianto, stabilendo importanti tempi e misure di qualunque livello !

Ma veniamo al fatto che ha rovinato questa bella festa!

Anticipandoti svariati aneddoti ti pregherei di pubblicare questa mail. Partiamo dal fatto che 10 giorni prima della manifestazione sono stato interpellato dagli organizzatori ( gentilissimi fra l’altro ) per un mio errore eseguito sullo stampato dell’iscrizione. Abbiamo chiarito la cosa e precisato se “tre gare in due giorni” si potevano svolgere. Mi è stato riportato quanto recitava il regolamento del Campionato: “Ogni atleta può prendere parte ad un massimo di 3 gare nei giorni della manifestazione limitando a 2 gare la partecipazione nella stessa giornata”. Certo di questo ho iscritto una mia atleta alle 3 gare dei 100mt, 200mt e 2000siepi. Un’atleta che partecipava per la prima volta ad una manifestazione del genere, che da 2 anni si è avvicinata al nostro sport che, sappiamo tutti, essere fatto di sacrifici, rinunce, autodisciplina che quasi non ripagano degli sforzi adoperati.

Ebbene cosa succede?

L’atleta inizia la sua avventura la mattina della 2° giornata con la gara dei 100mt (svolta con 1h40’ di ritardo) e scopro che parteciperà con la serie delle più forti, ma in seconda serie. Strano, penso, in quanto nel regolamento è chiaro che nella stessa categoria si inizia dalla serie più veloce, ma riflettendo sull’iniziativa (in fondo) goliardica della manifestazione deduco che comunque corre con le più forti!!!! Qualche sfumatura tecnica sbagliata la pone al 7°posto in Italia della sua età, ma quello che da docente ed allenatore mi ero prefissato era stato raggiunto: rompere il ghiaccio per un’atleta neofita, in una importante manifestazione come questa. Il pomeriggio è stato il momento di correre le siepi (e tu sai quanta simpatia abbia per me questa disciplina). Ha ritirato regolarmente il pettorale senza che nessun giudice le abbia detto nulla, è stata chiamata regolarmente dall’addetto ai concorrenti ed è regolarmente partita disputando un’ottima gara giungendo 4°assoluta e vincendo la sua categoria. Puoi capire lo stupore, la felicità, il ripagamento di un anno (seppure solo uno) di lavoro da parte della mia atleta. “Campionessa Italiana 2007: ..Fiori Lucilla” diceva lo speaker mentre veniva premiata sul podio. Maglietta, medaglia erano un piccolissimo sogno che si stava realizzando, quando un’ingiusta mannaia è caduta sulla felicità dell’atleta e delle persone che gli erano vicine!!!!

Una certa Francesca Ragnetti (tra l’altro romana e tesserata per l’atletica acquacetosa) arrivata 3° nelle siepi e di categoria differente è andata dal gruppo di giudici gara citando un articolo del regolamento non valido però per questo campionato; la sua cattiveria mista all'ignoranza di non saper leggere il regolamento di questi campionati e all’ignoranza di quel giudice che ha dato adito e valore ad un consiglio errato, subdolo, cattivo e gratuito, hanno fatto sì che la mia atleta fosse squalificata, colpendo ingiustamente la sua figura e quella del suo glorioso club e facendola passare per un’imbrogliona antisportiva, caratteristiche invece di chi ha inficiato, con il suo comportamento il nostro mondo master, che, non potendo paragonarsi al mondo dell’atletica seria che ho frequentato con i miei risultati, penso debba mantenere una mentalità goliardica ed ancor più sportiva e non nascondersi dietro burocrazie false come l’articolo da lei citato e non valido per questi Campionati.

Perdonatemi lo sfogo, ma credo profondamente che Lucilla Fiori sia nel giusto e che le debba essere riconosciuto il titolo, mentre mi adopererò affinché questi personaggi vengano allontanati dal nostro mondo già in evidente decadimento tecnico e prestazionale.

Ringraziandoti a priori per il tempo che mi hai destinato ti invio un saluto fraterno.

Riccardo De Paolis

La risposta della FIDAL

 

 

 

 




















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