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Corriamo per Roma (pista ciclabile) I° parte

In queste giornate con il caldo afoso che fa da padrone, poter correre diventa sempre più difficoltoso, inutile ricordare che conviene scegliere o il mattino presto o la sera dopo il tramontoda poterdedicare agli allenamenti.

I parchi cittadini (Villa Borghese, Villa Panphili, Villa Ada e via via tutti gli altri) restano di lunga i luoghi migliori per svolgere gli allenamenti.

Tuttavia è possibile trovare delle alternative abbastanza valide per poter correre senza essere costantemente “baciati” dal sole.

Questo che vi sto per proporre è un percorso alla portata di tutti , è prevalentemente in piano, la sua lunghezza è di Km 4,5 e, a mio modesto avviso, è veramente piacevole.

Partiamo da Ponte Marconi sulla pista ciclabile e ci dirigiamo verso Lungotevere di Pietra Papa, qui la pista ciclabile costeggia, alla nostra sinistra, l’ampio viale, mentre sulla destra abbiamo i prati che degradano fino al letto del Tevere. Arrivati all’altezza di Via Enrico Fermi la ciclabile che stiamo percorrendo, gira bruscamente prima a destra e poi a sinistra scendendo di circa sei sette metri sotto il livello della strada, a questo punto, sempre sulla nostra destra abbiamo il fiume che ci scorre a non più di 20 metri. Qui lo scenario cambia completamente, non vediamo più automobili parcheggiate, ma quasi d’improvviso si nota aumentare la vegetazione. Anche a livello fisico questa variazione la si percepisce in maniera sensibile; infatti appena finita la discesa (saranno circa 100 – 150 m) l’afa, che fino al quel momento, ci attanagliava, lascia il posto ad una, seppur minima, sensazione di refrigerio. Questo credo sia dovuto oltre che al verde anche al fatto che siamo molto vicini al fiume.

Proseguiamo la nostra corsa e il primo ponte che ci apprestiamo a sotto passare è “Er ponte de fero” ossia il Ponte dell’Industria caratterizzato dalla massiccia struttura in ferro che rivela le sue origini ferroviarie della seconda metà del 1800.

Superati gli attuali ponti ferroviari la vegetazione, sulla nostra destra, aumenta dandoci la possibilità di correre all’ombra degli alberi (credo siano platani) che costeggiano la pista. Proseguendo il percorsopassiamo sotto il ponte Testaccio ed intraprendiamo un’ampia curva verso destra, stiamo correndo alla sinistra della via Portuense dove la domenica mattina si svolge il mercato di Porta Portese. Siamo ormai in prossimità di ponte Sublicio e gli alberi lungo il percorso diventano sempre più radi lasciando la possibilità ai raggi del sole di accarezzare il nostro capo (non dimentichiamo di portare un cappellino con visiera). Dopo ponte Sublicio la pavimentazione del percorso è costituita dai famosi sanpietrini (pavè) per cui si consiglia di stare ben attenti a dove si mettono i piedi, una storta può essere sempre in agguato, e potrebbe rovinarci questa bellissima uscita. È consigliabile spostare la nostra traiettoria verso destra dove la pavimentazione è meno accentuata consentendoci di osservare i resti degli antichi attracchi per le barche del Lungotevere Ripa.

La pista comincia a curvare verso sinistra e, dopo essere passati sotto il ponte Palatino ci appare, al centrodel Tevere, l’Isola Tiberina . Da questo punto fino a ponte Garibaldi sul nostro percorso ci sono degli stande varie bancarelle (se volete riprendere fiato potete fermarvi a guardare la merce esposta). Al contrario di quanto si possa pensare queste non recano particolare disagio in quanto sono ben disposte e in questo punto la banchina è abbastanza larga.

Un ultimo sforzo e dopo essere passati sottoponte Garibaldi a meno di 400 metri arriviamo a ponte Sisto il termine del nostro tracciato: abbiamo corso per 4,5 Km.

Voltiamo le spalle al ponte ed apprestiamoci a ritornare al nostro punto di partenza.

Buon divertimento a tutti e … al prossimo percorso.

Un caloroso saluto dal Vostro Inviato.

 




















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